Vorrei poterti dire che prima o poi passa.

Non sono asociale, evito solo di prendere a calci le persone ogni volta che aprono la bocca. Sono altruista.

Lo amavo così tanto che l’avrei protetto perfino da me stessa.

“Da quando ti ho lasciato, ogni mio momento è recitato come se tu dovessi assistere. Lavoro vicino casa tua, ma allungo la strada per non passare lì sotto, ho il terrore d’incontrarti insieme a qualcuno, le tue mani sui suoi fianchi, vedervi attraversare la strada in fretta, con la certezza di finire sul letto e addormentarvi stanchi. Ma ci s’incontra anche in una città enorme e senza farlo apposta: ci vediamo all’ospedale, io sono radioattivo, ho appena fatto una lastra, tu esci da un esame. Non ci tieni a fermarmi, non mi offri il caffè, a stento un cenno, mi dici parole indegne di te e di me, di noi, vorrei spiegarti, ma spiegarti cosa?, che la paura dell’abbandono fa fare cose assurde, che per paura di sentirsi dire addio un giorno, si pronuncia per primi e subito, mi chiedi «come stai?» e finalmente lo ammetto, «male», mi guardi tutto e dici «non sembra», «tanto tu sei forte, sei saggio», sì, io sono forte, sono saggio, «tu non ce l’hai il cuore come tutti gli altri», già, io non ce l’ho il cuore come tutti gli altri, perché io ne ho uno solo di cuore, gli altri ne hanno almeno uno per ogni occasione”.

─ giulia carcasi, perché si dice addio.

A te non ho potuto perdonare niente. O forse, non si può perdonare niente a nessuno che dica d’amarci.

- Simona Vinci, Stanza 411.

Dov’è quest’amore?Non lo vedo, non lo tocco, non lo sento.— Closer.

Dov’è quest’amore?
Non lo vedo, non lo tocco, non lo sento.

— Closer.

L’amore si nutre di distanza, più che di vicinanza, anzi la troppa prossimità lo offusca e lo spegne. Solo chi può desiderare ancora resta innamorato. Chi possiede, presto finisce col desiderare qualcos’altro. Più felice un amore sognato, che spazzolini confusi nello stesso bicchiere.

Alessandro D’Avenia, Cose che nessuno sa.

Spesso ciò che si vuole non è ciò che si desidera.
Spesso ciò che si vuole è semplicemente ciò di cui si ha bisogno.

Vorrei qualcuno per cui essere indispensabile, e non un’abitudine.
Vorrei qualcuno che mi dicesse “voglio te”, “desidero te”, “amo te”.